Associazione Culturale Iskeliu
Musica, arte e natura nei luoghi di Fabrizio De André.
Ci sono terre che accolgono, voci che restano sospese nel vento, melodie che si intrecciano con il respiro della natura. La Gallura e la Sardegna sono per Fabrizio De André un rifugio e una fonte inesauribile di ispirazione, scenari di poesia e libertà.
Il Tempio Faber Festival, da oltre 20 anni, è un viaggio attraverso queste radici, tra musica, parole e visioni. Per tre giorni, nel cuore dell’estate, Tempio Pausania si trasforma in un teatro senza confini, dove vicoli e piazze vibrano delle note di De André, reinterpretate e vissute in una nuova luce. Il cammino prosegue sul Monte Limbara, tra canti nel vento, passi lenti nella terra e racconti sospesi tra memoria e futuro.
Un festival che non è solo celebrazione, ma un ponte tra tradizione e modernità, tra il mare e l’entroterra, tra chi parte e chi resta. Un tributo alla voce degli ultimi, alla bellezza ruvida e autentica della Sardegna, a chi cerca poesia nel mondo.

Concerto di Moses Concas e Matteo Muscas, realizzato in collaborazione con il Coro Matteo Peru e con Etnosfera Festival di Popoli e Musiche. Un dialogo tra armonica, beatbox, launeddas e organetto che unisce innovazione e tradizione, ispirato alla libertà creativa e alla cultura della Sardegna.
Denise Gueye e Marco Carta portano in scena un raffinato omaggio al repertorio di Fabrizio De André, attraverso un concerto che ripercorre le sue canzoni con sensibilità contemporanea.
Omaggio a Fabrizio De Andrè
Andrea Filippi e Marianna Vidale propongono uno spettacolo che intreccia musica e narrazione, accompagnando il pubblico in un viaggio tra le canzoni, le storie e i personaggi dell’universo poetico di Fabrizio De André.
Spettacolo per famiglie con Daniela Bandinu e Sandro Fresi, ispirato alle fiabe della tradizione gallurese tratte dall’album Speradifòli. Racconti, musica dal vivo e illustrazioni accompagnano il pubblico in un viaggio nell’immaginario della Gallura.
Reading musicale
Produzione originale del Tempio Faber Festival liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari. Teatro e musica dal vivo si fondono in uno spettacolo intenso che restituisce la forza narrativa dell’opera. Sul palco l’ensamble Iskeliu composto da Sandro Fresi, Laura Fresi, Giacomo Spano enrico Sotgiu, Mauro Fresi e l’attore Fulvio Accogli.
Trekking urbano su prenotazione che conduce alla scoperta dei luoghi e delle storie che raccontano il profondo legame tra Fabrizio De André e la Gallura.
Un’esperienza che unisce musica e sapori del territorio con lo chef Mario Sechi e la cantante e contrabbassista Yanara Reyes McDonald. Per tutta la giornata sarà inoltre possibile degustare le tradizionali frittelle lunghe del carnevale tempiese a cura della Classe Fidali 77.
Il pluripremiato attore e musicista Stefano Fresi, accompagnato da Cristiana Polegri ed Egidio Marchitelli, porta in scena uno spettacolo che intreccia teatro e musica, offrendo una rilettura intensa e attuale dell’opera e del pensiero di Fabrizio De André.
(posti limitati – prenotazione obbligatoria)
Escursione su prenotazione tra boschi e graniti del Limbara, arricchita da interventi musicali del Coro Gabriel di Tempio, Mauro Fresi e Giuseppe Orrù, per vivere un’esperienza immersiva tra natura e musica.
(posti limitati – prenotazione obbligatoria)
Momento conviviale su prenotazione dedicato ai sapori e alle tradizioni dell’Alta Gallura, realizzato in collaborazione con il Comitato SS. Cosma e Damiano e Sant’Isidoro.
Concerto conclusivo del festival con The Andre, che propone un repertorio in cui i grandi classici di Fabrizio De André dialogano con le proprie composizioni originali, confermando l’attualità dell’universo poetico di Faber.
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Tempio Pausania non è una scelta casuale. È qui che Fabrizio De André ha scritto alcune delle sue pagine più intense. In Gallura aveva trovato una casa, un rifugio, una terra da amare e da raccontare. Il Tempio Faber Festival nasce da questo legame profondo, dalla volontà di celebrare non solo l’artista, ma anche l’uomo, il suo sguardo poetico e politico, la sua capacità di dar voce agli ultimi.
Ogni estate, da vent’anni, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso, dove musica, parole e memoria si intrecciano. Un festival che appartiene a chi lo fa e a chi lo vive. Un tributo che è anche promessa: continuare a cercare bellezza, senso e giustizia, come faceva Faber.